Naughty Bear, l’orsetto in versione Freddy Krueger


E’ stata una delle saghe più arzigogolate del cinema horror americano, una di quelle che ha lasciato insonni moltissime notti degli ignari spettatori sconvolti dalla visione delle pellicole in sala o recuperate su supporto magnetico e guardate tra una patatina ed un popcorn comodamente sul divano di casa propria, lasciando però inalterato lo stesso grado di terrore che si potrebbe riscuotere mentre si è sulla poltroncina della nostra sala di fiducia.

Lunga molti capitoli, la saga di Nightmare è stata, come esprime lo stesso titolo, una sorta di piacevole incubo per molti di noi quelli che hanno avuto il coraggio di vederne almeno un episodio, facendo la conoscenza di lui, il temibile essere che rappresenta il vero fulcro della storia, uno dei personaggio più emblematici dell’intera categoria del cinema di paura che ancora oggi, ad anni di distanza dal suo esordio, fa parlare di sé.

Naughty Bear, il primo video dell’orsetto killer


Tutti noi ne abbiamo avuto uno quando eravamo piccoli, un grazioso compagno di giochi che probabilmente ha anche rappresentato il primo regalo che molti di noi hanno ricevuto quando ancora andavamo avanti a suon di pappette e pannolini e dormivamo ancora felici e sereni in una morbida e comoda culla, accompagnati dai movimenti affascinanti di dolci apine che si muovevano a suon di ninna nanna sulla nostra testa.

Un tenero peluche da abbracciare nelle notti di riposo, un dolcissimo amichetto da coccolare e da stringere per sentirci meno soli quando il viso della mamma non spuntava al di là della protezione della culla. Un amichetto peloso da tenere sempre con sé e da trasformare all’occorrenza in invitato ad un the coi pasticcini o, magari già un po’ più grandicelli, compagno di mille scoperte e giochi più complessi. Fatto sta che tutti noi abbiamo avuto un orsetto di peluche.

Naughty Bear, il peluche assassino arriva su console


Da piccoli tutti noi abbiamo desiderato un bel cucciolo da amare e coccolare, accudire nel limite delle nostre possibilità di bambini, un amico peloso per farci sentire meno soli, un dolce gattino da accarezzare con cura o un tenero cagnolino con cui giocare a palla o a cui lanciare un freesbee attendendo che ce lo riportasse indietro, ma purtroppo per vari motivi, molti di noi hanno rinunciato a questo sogno rimediando con qualcosa di meno animato.

Infatti praticamente ognuno di noi ha avuto un dolcissimo peluche da stringere forte e da tenere abbracciato quando andavamo a letto, per avere una simpatica compagnia e toccare qualcosa di caldo e morbido ogni volta che volevamo. Teneri coniglietti dal buffo musetto, cagnetti dall’aria imbronciata, topolini con dei sorrisi splendenti o colorati pennuti che non avevano il becco così duro. Il principe di tutti era però lui, l’orsacchiotto di peluche.

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