Ivy the Kiwi?, ilsimbolo della Nuova Zelanda su console


Chi mai avrebbe pensato che il regno incontrastato dell’idraulico italiano più famoso dei platform game di una volta sarebbe stato messo a repentaglio da un animaletto colorato di blu che correva a perdifiato per le colline erbose dei primi stage del suo capitolo originale? Chi avrebbe mai detto che un animale tutto sommato particolare come protagonista di un videogame come un porcospino, avrebbe potuto scalfire il monopolio di Mario.

Eppure Sonic riuscì a farsi valere per la grande magia dei suoi primi titoli e per la banda di protagonisti che hanno affiancato negli anni le sue avventure. Grande prestigio quindi a Yuji Naka, il papà del progetto che ora è al lavoro su un nuovo gioiello che avrà ancora una volta un personaggio principale parecchio strano visto che si tratterà di un kiwi, non inteso come frutto ma di un tenero uccello tipico della Nuova Zelanda.

Svelati i giochi pirata più diffusi sulle console portatili


Molte volte ci siamo lamentati di alcune caratteristiche che rendono il mondo dei videogiochi diverso da quello che dovrebbe essere per poter garantire a tutti un divertimento adeguato con una spesa adatta ad ogni esigenze, senza doversi dissanguare ogni volta per portarsi a casa una nuova console lanciata sul mercato, una costosissima periferica ma soprattutto una copia del gioco che tanto si attendeva, acquistata a prezzo pieno.

Ormai i videogiochi costano davvero un bel po’ se presi direttamente in prossimità della data di uscita, ecco perché purtroppo ancora oggi in molti ricorrono ancora al mercato della pirateria che, grazie a pochi euro o ad una semplice connessione fai da te, permette l’utilizzo di giochi quasi per ogni console, come se si possedesse una copia originale del titolo. Se prima la pirateria era ad appannaggio delle console casalinghe, ora anche le console portatili soffrono di questo fenomeno.

Cattivissimo Me, dal cinema alle console


La luna è sempre stata una meta desiderata dall’uomo fin da quando l’abbiamo vista brillare lucente in alto nel cielo, sperando che un giorno, qualcuno di noi, potesse poggiare il proprio piede sul suo suolo e che gioia quando un valente individuo è riuscito a fare un piccolo passo, ma figuratamene enorme per l’umanità riuscendo ad atterrare incolume in quel luogo apparentemente irraggiungibile, stabilendo un nuovo forte progresso per il mondo intero.

La luna è anche l’obiettivo di Gru, un uomo un po’ arcigno che abita in una casa oscura e malefica circondata da un prato desolato ma disposta in un tranquillo e delizioso quartierino residenziale proprio poco fuori una grande città. Quella casa temibile è la dimora di una sorta di pazzo maligno pronto a mettere le mani sul nostro satellite, ma è anche il protagonista di una nuova simpatica relazione tra il mondo del cinema e quello dei videogiochi.

MySims4 sarà uno shooter aereo


Quanti di voi hanno mai pensato di abbandonare la propria rete sociale almeno per qualche oretta, di allontanarsi per un po’ dalla routine quotidiana sperando che il tempo si fermasse in un momento di calma che non avesse nulla a che fare col tipico stress che sopportiamo dopo qualche ora passata sui libri a studiare o dietro la nostra scrivania in ufficio tartassati di pressante lavoro? Sicuramente moltissimi di voi avranno avuto voglia di evadere.

E grazie al mondo dei videogiochi è possibile addirittura crearsi una sorta di vita parallela grazie a titoli, che sarebbe quasi un crimine definire semplici giochi, che appartengono alla famosissima saga di The Sims, una serie di piccoli grandi gioielli, correlati dalle relative espansioni per rendere il tutto ancora più vario e goloso, che offrono tutto il necessario per crearsi una vita alternativa. Elementi disponibili anche su console con una serie parallela simpatica e colorata.

MySims 4, i simmini tornano su console


E’ sicuramente uno dei titoli che maggiormente necessita di una distinzione ben delineata da un semplicissimo gioco per console come può esserlo una comune avventura in 3D o un frenetico picchiaduro. Con l’arrivo del primo episodio della saga di The Sims sui nostri PC infatti si è ottenuta una sorta di evoluzione del concetto di videogioco, permettendo la creazione di una vera e propria vita virtuale alternativa alla nostra.

Il grande tasso di personalizzazione disponibile fin dal primissimo episodio di quella che è diventata una dirompente saga ci ha infatti permesso di creare un omino a nostra immagine e somiglianza oppure un nostro alter ego virtuale che al contrario si differenzi moltissimo da noi, invitandoci a provare a tutti gli effetti una vita parallela che non avesse nulla a che fare con quello con cui ci troviamo a convivere giorno dopo giorno tra scuola o lavoro.

Brain Training non allena il cervello, parola di studiosi


Sono dei titoli che hano fatto la fortuna, è davvero il caso di dirlo di alcune console. Esempio emblematico è il Nintendo DS, una macchina portatile che deve la sua diffusione non soltanto ai giochi classici che ogni tipo di supporto presenta nella sua vasta e meritevole collezione di videogiochi, ma anche a questi speciali strumenti, se così vogliamo chiamarli, che definire semplici giochi sarebbe assolutamente riduttivo.

Si tratta dei giochi d’intelligenza, quegli speciali test nati con il primo e portentoso Brain Training, che hanno incuriosito un numero imprecisato di utenti, non soltanto quelli avvezzi a controller e console da tempo, ma in special modo persone che non avevano mai impugnato un joystick e non avevano mai posseduto nessun prodigio videoludico prima d’allora, innescando una particolare rivoluzione basata sullo sviluppo del cervello attraverso questi mezzi.

WarioWare Do It Yourself, la data di uscita americana


Lo abbiamo maltrattato e lo consideriamo come la vera antitesi di un personaggio amato e seguito che ha reso il mondo dei videogiochi celebre e diffuso grazie alla versatilità del suo ruolo sia all’interno dei classici platform che abbiamo apprezzato all’inizio della sua carriera fino ad arrivare alle vivaci avventure che sono la punta di diamante della nuova console Nintendo, senza parlare della serie di giochi alternativi in cui non si è mai sentito fuori posto.

Il protagonista eccellente di mille avventure, come avrete intuito è Mario, il simbolo indiscusso della Nintendo che tanto fa parlare di sé ancora oggi dopo anni ed anni dall’inizio della sua carriera, ma l’antitesti che stavamo richiamando prende il nome di Wario, quel buffo personaggio in circolazione già da un po’ che indossa una sgargiante mise gialla e viola e si presenta con degli arcigni baffoni a zig zag che mettono in guardia per il suo carattere burbero.

Gli esperti di console parlano, nuova PSP e Wii 2 entro l’anno


Grande gioia e tripudio per gli appassionati della grande compagnia che ha lanciato sul mercato un personaggio ammirato e seguito come Mario. Infatti come ben saprete la Nintendo ha appena annunciato che presenterà al prossimo E3 di Los Angeles, una delle fiere del videogioco più famose e illustri del panorama videoludico internazionale, la sua prossima console portatile che andrà pian piano a sostituirsi al tanto diffuso Nintendo DS.

Chiamato Nintendo 3DS, come il nome specifica farà sua una caratteristica che il suo predecessore non possedeva, ovvero la visualizzazione stereoscopica in 3D senza l’uso di occhialini, ma questo lo sapete già e la retrocompatibilità con tutti i giochi già disponibili per le vecchie versioni del Nintendo DS lasciano davvero ben sperare per la diffusione di questa nuova macchina da gioco, ma qualcuno afferma che non sarà l’unica ad essere proposta.

Scribblenauts 2, annunciato il seguito del bestseller su Nintendo DS


La totalità dei giochi ci mette nei panni di protagonisti sempre diversi ma impegnati in una determinata missione che non possiamo non svolgere se vogliamo portare a termine la nostra nuova avventura, che sia un platform ricco di trovate divertenti e colori sgargianti o un’adventure dove avere a che fare con mille personaggi diversi che possono aiutarci a soddisfare il nostro obiettivo, utilizzando tutte le risorse che il gioco stesso offre.

Ma quante volte ci siamo trovati nella condizione di dire “Quanto mi farebbe comodo adesso un nuovo fucile!”, oppure “Se avessi un mantello dell’invisibilità a quest’ora avrei già superato quel punto impossibile del gioco”. Forse intuendo le richieste di un giocatore medio dinnanzi all’ennesima missione impossibile da svolgere, i programmatori della 5th Cell ben pensarono di lanciare sul mercato quello che poi è diventato un vero e proprio bestseller.

La PSP festeggia cinque anni


La lotta tra le console casalinghe è sempre stata un must nella storia del videogioco. Da sempre non c’è quasi mai stata una vera supremazia di una console piuttosto che un’altra, tranne nel periodo in cui le prime due generazioni di console Playstation diedero un forte scossone all’intera comunità videoludica, offrendo sempre ai giocatori un’opzione di scelta tra almeno due potenti macchine con preziosi giochi in esclusiva, fornendo dubbi e forti emozioni.

La lotta tra le console portatili è stata invece sempre posta in secondo piano a favore della guerra principale tra macchine da gioco da salotto, ma mai come quella tra gli attuali gioiellini attualmente sul mercato, la battaglia per decretare il numero di vendite maggiori, la possibilità di avere titoli in esclusiva ed un certo indice di gradimento da parte degli appassionati di sempre, dei nuovi curiosi sul mondo delle console e dei giocatori occasionali, è particolarmente densa.

Categorie PSP

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E’ stata una delle saghe capaci di rilanciare a voce alta un genere che ha sempre avuto un buon numero di sostenitori, come il fantasy, ma che era relegato ad una sorta di pubblico di nicchia, senza riuscire a sfondare realmente come fenomeno di costume e di culto. E invece la trilogia nata dalla fervida mente creativa di Peter Jackson è riuscita a far diventare una serie di libri affascinanti per una certa fetta di pubblico, in una moda del momento.

Si tratta chiaramente del Signore degli Anelli, l’avrete capito, la saga tipicamente fantasy che ha portato il Frodo interpretato con successo da Elijah Wood a scorazzare nelle magiche ambientazioni note ai cultori dei romanzi di Tolkien sul grande schermo, rendendo la saga una delle più seguite ed amate dal pubblico medio. Ciò si è ovviamente tramutato anche in un vasto successo videoludico, successo che non si ferma nemmeno con la parola fine posta alla saga cinematografica.

Warioware Do It Yourself, per la Nintendo cambierà la vita di qualcuno


La sua magliettina rosso fuoco e la sua salopette blu sono entrati nel cuore della gente. I suoi occhini azzurri e i folti baffoni castani hanno da sempre avuto un grande successo nel mondo degli appassionati di videogiochi, eppure il simpaticissimo Mario ha spesso dovuto cedere il passo ad alcuni celebri comprimari che hanno avuto la possibilità di calarsi nei panni di protagonista per alcuni titoli anche di ottimo successo.

E’ successo in passato, per esempio, con il dolce draghetto Yoshi e accade di continuo nei giochi in cui ogni personaggio della sua allegra combriccola è selezionabile, dai folli picchiaduro fino alle divertentissime simulazioni sportive, che entrino in gioco le Olimpiadi invernali o semplici tracciati da corsa coloratissimi e vivaci. Ma la vera antitesi di Mario, quella M capovolta che diventa W ha trasformato Wario nel protagonista di un prossimo successo annunciato della Nintendo.

Warioware Do It Yourself, un video ci mostra i primi minigames


Quale può essere la sventura maggiore che può capitare ad un fortunato eroe di una gloriosa saga di videogames da anni sul mercato? Quella di vedersi protagonista di un gioco che non mantiene le promesse e manda in rovina l’immenso operato che ha portato al successo l’intera saga? Quella di non riuscire più a far breccia nel cuore della gente perché il genere di appartenenza è stato ormai ampiamente superato? Sicuramente, ma c’è anche altro che può scontentare un grande leader.

Dimenticate infatti la possibilità di vedere un proprio comprimario, un personaggio nato in una delle sue avventure, magari in veste negativa, superare ampiamente le aspettative ed arrivare addirittura a riscuotere un successo maggiore del protagonista stesso. Non siamo arrivati a questi termini, ma è innegabile ammettere come un personaggio secondario come Wario sia riuscito a raggiungere un buon livello di popolarità anche se non quanto l’insuperabile Mario.

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Una console versatile ed innovativa come il Nintendo DS ci ha regalato, durante gli anni della sua gloriosa carriera che sembra ancora destinata a proseguire per molto, alcune piccole perle che i grandi appassionati della macchina da gioco portatile della Nintendo, portando ancora nel cuore, da strambe simulazioni di cucina con cui imparare la preparazione di alcuni gustosi manicaretti, fino ad accudire e far divertire tenerissimi animaletti virtuali da compagnia.

Tra i giochi più ammirati, ci sono anche quelli che finalmente lasciano da parte l’azione pura che impazza invece sulle console casalinghe che non si stancano mai di ospitare picchiaduro a go go e avventure in cui la componente violenza non manca mai, lasciando un po’ di spazio per alcuni titoli in cui utilizzare il cervello e non soltanto la bravura con le combinazione di tasti necessarie per effettuare mosse mortali, conti un pochino di più.

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