PSP, in arrivo una versione dedicata a Kingdom Hearts


Tutti sono pazzi per Final Fantasy, questo è ormai accertato, altrimenti la Square-Enix non avrebbe superato abbondantemente la decina di capitoli per riportare ad ogni occasione in auge la sua saga più prolifica i cui episodi sono sempre tra i più attesi tra gli appassionati di videogiochi riuscendo ad interessare molto spesso, grazie ai sistemi di combattimento intuitivi e divertenti, anche chi di giochi di ruolo in linea di massima non vorrebbe sentir nemmeno parlarne.

Ma in tempi relativamente recenti c’è stata un’altra saga che ha fatto breccia nel cuore dei fans, quella grazie alla quale proprio il mondo di Final Fantasy è entrato in stretto contatto con una nuova realtà, forse più fiabesca e fatata, ma sicuramente, vista l’ambientazione del titolo in questione, con mondi sempre presi di mira dai sogni più oscuri. Il tutto è racchiuso nei giochi della serie di Kingdom Hearts, il perfetto incontro tra la Disney e la gallina dalle uova d’oro della Square-Enix.

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Blazblue Calamity Trigger Portable, una versione del picchiaduro anche per PSP


A parte rare eccezioni che ancora ogni tanto si scorgono in arrivo su alcune delle console attualmente disponibili sul mercato, la maggior parte dei videogiochi che vedono la luce in questi anni, sono contraddistinti da una cura grafica al limite del maniacale, degli effetti particolari che prima potevamo a malapena immaginare, delle sensazionali trovate per rendere un gioco sempre più simile ad un vero e proprio film interattivo.

Insomma la grafica tridimensionale e ogni tipo di sistema per rendere sempre più moderno il gioco per console più nuovo sono senza dubbio all’ordine del giorno per soddisfare lo smaliziato giocatore odierno che è nato con l’arrivo dei giochi dotati di terza dimensione. Ma è anche vero che i sostenitori della vecchia guardia spesso vogliono un contentino per ricordare i vecchi tempi e riassaporare il fascino del caro vecchio gioco in 2D pieno di emozioni.

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.Hack/Link, un nuovo episodio su PSP


Negli ultimi anni, grazie ai prodigi tecnologici che hanno posizionato su livelli decisamente diversi rispetto ai primordi, il mondo dei videogiochi, abbiamo assistito alla nascita di un nuovo genere di giochi totalmente differente rispetto a tutto quello che c’era stato prima per un particolare molto importante. Infatti tutti i titoli che possiamo definire classici, contavano sulla possibilità di giocare singolarmente o al massimo con amici con noi nella stessa stanza.

Ma l’opportunità di avere console o, da ancora più tempo, personal computer che possono collegarsi alla rete per farci giocare, ha permesso di sfidare amici o sconosciuti posti anche lontani chilometri da noi, dando la possibilità di vedere la luce anche ad un genere decisamente nuovo che prende spunto da filoni già ben presente come avventure e giochi di ruolo, ma sfrutta il multiplayer come elemento in più che dona fascino e spesso anche dipendenza ad alcuni titoli.

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Dante’s Inferno, un video del quinto girone


Studiarlo a scuola è stato per alcuni un vero e proprio incubo, quasi quanto il contenuto di alcuni passaggi narrati dal sommo vate all’interno dell’opera tessa. Un vero e proprio capolavoro che abbiamo avuto tutti noi sui banchi di scuola come studio approfondito di un lavoro italiano senza precedenti, una sorta di bibbia della scrittura in cui tutta la bravura di un autore come Dante poteva essere espressa, ricorrendo spesso all’aiuto delle note a piè di pagina.

Si tratta, come avrete capito, della Divina Commedia, l’opera tanto odiata dagli studenti, ma anche tanto amata per il suo enorme valore artistico e per l’imponenza del suo racconto. Il mondo dei videogiochi, come probabilmente già saprete benissimo, si avvicinerà molto presto a questa pietra miliare della scrittura dedicando all’Inferno un intero gioco che prende appunto il nome di Dante’s Inferno, una gradita sorpresa che ci farà amare di più Dante.

Lunar Harmony of Silver Star, una gallery del remake per PSP


Chi di voi lettori ha qualche anno in più ricorderà sicuramente un cartone animato particolarmente originale ed anomalo per i palinsesti italiani dove gli anime dal target d’età molto bassa impera ed imperava. Il suo titolo era il Mistero della Pietra Azzurra, un’avventura molto intrigante che aveva a che fare con gli enigmi che avvolgono l’antica città di Atlantide e con l’arcano passato dell’avvenente protagonista dall’agilità circense e dagli splendidi occhi ammaliatori.

Un altro anime di grande successo ma spuntato in tempi relativamente più recenti con il titolo di Neon Genesis Evangelion sfruttava il classico plot dei cartoni animati che avevano come protagonisti dei colossali robot, per mascherare una trama particolarmente adulta ed intricata che mostrava una psicologia dei personaggi curatissima e presentava degli intrecci al limite del filosofico, rendendo il tutto molto avvincente anche per un pubblico adulto.

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Jak & Daxter The Lost Frontier slittato a novembre


Mai mettere piede in luoghi poco consoni ad essere visitati. E’ addirittura da Adamo ed Eva che questa regola viene tramandata ma è da allora che questa legge viene anche ignorata da molti curiosi che finiscono per spingersi lì dove non dovrebbero mettere piede. La stessa situazione è quella in cui si è ritrovata, incoscientemente, una coppia del mondo dei videogiochi che da qualche anno a questa parte ha lanciato una serie di capitoli della propria saga divertentissimi da giocare.

Si tratta di Jak & Daxter, una coppia di ragazzi che abitavano il villaggio di Sandover ma che si sono spinti verso l’Isola della Nebbia per esplorare il territorio. Se Jak ne è uscito illeso, Daxter ha purtroppo subito una mutazione finendo in una pozza colma di una materia liquida e violacea conosciuta come Eco Oscuro, capace di trasformazioni incredibili. Il povero ragazzo infatti si è ritrovato trasformato in una sorta di creatura simile ad un suricata.

Lunar Harmony of Silver Star, in arrivo il remake di Lunar su PSP


Le console che attualmente vediamo nei negozi di videogiochi hanno sicuramente delle ottime caratteristiche per rimanere indelebili nella storia dell’intrattenimento videoludico. Ognuna di esse ha delle potenzialità per essere considerata una macchina da gioco pienamente riuscita e delle ottime collezioni di giochi adatti senza ombra di dubbio ad ogni gusto, per sfruttare al meglio tutto ciò di cui i prodotti sfornati dai colossi del videogioco sono riusciti a lanciare sul mercato.

Nella lunga carriera delle macchine da gioco però non tutte le console sono riuscite ad avere un grande successo e ad essere ricordate per dei grandi sconvolgimenti nella storia del gaming, infatti alcune di esse, per varie cause, non hanno riscontrato quelle critiche positive nel pubblico che ha quindi decretato la loro morte prematura, senza poter sfruttare le carte che la macchina stessa avrebbe avuto in serbo per il futuro. Una di queste è sicuramente il Sega Mega CD.

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Ghostbusters PSP, la versione europea in uscita a novembre


Sono stati i protagonisti di uno dei vecchi giochi per Sega Mega Drive più appassionanti che la console della grande S abbia mai offerto in pasto ai suoi giocatori. Una serie di ambientazioni tipicissime per gli appassionati del lungometraggio cinematografico da cui è stato tratto facevano lo sfondo alle avventure di un gruppo di uomini dal lavoro particolarmente originale, il tutto con uno spruzzo di ironia e divertimento misto ad un briciolo di terrore.

Chiaramente stiamo parlando dei Ghostbusters, ovvero il gruppo di acchiappafantasmi nato con la serie cinematografica ma già ospitato con grandissimo successo sulle nostre console con il piccolo capolavoro sopra citato. Un mix di platform ed azione, passando da grattacieli irti di pericoli fino a ghiacciaie infestate di fantasmi pronti a farci la pelle, fino ad arrivare ai boss di fine livello ben più impegnativi da sconfiggere ed infine catturare con i mezzi che ben conosciamo.

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LocoRoco Midnight Carnival, in arrivo il terzo capitolo della saga


Nei nostri giochi preferiti ci sono delle differenze sostanziali create chiaramente per adattare ogni videogioco ai gusti di ogni videogiocatore presente sulla faccia della terra. Se un utente ama particolarmente i testi lunghi, le emozioni donate dai colpi di scena e desidera un forte grado di personalizzazione dei propri personaggi allora sicuramente opterà per un gioco di ruolo. Se invece si ama maggiormente l’azione frenetica, uno sparatutto potrebbe fare al caso nostro.

E così via per i picchiaduro, perfetti per scaricare lo stress e l’ansia dopo giornate particolarmente dure, oppure una bella simulazione di vita alla The Sims per poter creare un’esistenza virtuale da poter modellare a nostro piacimento quando magari la nostra inizia a starci un pochino troppo stretta. Le varianti insomma sono notevoli, ma almeno un elemento accomuna tutti questi giochi nonostante differiscano in modo così marcato l’uno dall’altro.

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TGS 09: Metal Gear Solid Peace Walker screenshots

Sono davvero pochi i titoli attesi dagli utenti PSP quanto Metal Gear Solid: Peace Walker, il gioco che ci proietterà a dieci anni di distanza dagli avvenimenti visti in Metal Gear Solid 3 e che ci consentirà di immergerci ancora una volta in un ambiente in cui tensione e suspense si tagliano con il coltello.

Tra le principali peculiarità del gioco, un’avvincente modalità co-operativa, una grafica che farebbe impallidire diversi videogame (ahinoi) visti sulle console casalinghe di ultima generazione ed una qualità di gameplay mostruosa come al solito.

Metal Gear Solid: Peace Walker debutterà sul mercato solo nel 2010. Fortuna che c’è il TGS 09 a consolarci e fornirci un bel po’ di screenshots utili a calmare la nostra fame di giochi con gli attributi.

Beaterator, Timbaland sbarca nel mondo dei videogiochi


Il nome Timothy Zachery Mosley probabilmente non vi dirà nulla visto che l’artista in questione è conosciuto con il suo soprannome che ha portato alla celebrità grazie al suo instancabile lavoro di musicista e produttore che in special modo durante lo scorso anno, ha permesso a molti artisti di fama già eccellente, di accrescere il numero delle vendite dei propri dischi, nonché di attirare un numero di fans maggiore, ispirati dalla buona musica che queste collaborazioni riuscivano a creare.

Il nome d’arte con cui questo personaggio si presenta al grande pubblico è Timbaland, uno dei più quotati uomini di musica americani che deve la sua nascita artistica a Missy Elliot, visto che la cantante notò il suo potenziale da quando, in giovanissima età, si dilettava ai piatti della console da dj. Da lì molta gavetta e grandi soddisfazioni, hanno portato Timbaland a conoscere nuovi personaggi e ad essere uno dei più ambiti artisti musicali del momento.

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