Giochi della memoria, Packy & Marlon


Più e più volte i videogiochi sono stati etichettati come dei veri e propri aggeggi infernali, come delle creature diaboliche disponibili su console per proiettare la vita di un giovane utente in un turbine di apatia per il mondo esterno e verso l’asocialità più clamorosa, costringendo un ragazzo a stare ore ed ore spaparanzato sul divano a provare i propri titoli preferiti senza stancarsi mai, danneggiando oltre alla vita sociale anche il proprio fisico.

Sedentarietà così costante potrebbe infatti portare all’obesità, specialmente se associata ad una sbagliata alimentazione, con merendine e porcherie varie da sgranocchiare con il controller ancora stretto tra le mani. Noi videogiocatori siamo abituati purtroppo a tutto questo, nonché all’additare di continuo la violenza, spesso utile al contesto della trama, presente in alcuni titoli, ma mai viene visto invece il beneficio portato da alcuni particolari giochi.

I videogiochi fanno bene alla salute e sono contro l’obesità


Vi è mai capitato di avere una certa timidezza nel comunicare agli altri, magari a qualcuno che non si conosce bene, la nostra passione per i videogiochi, l’allegria che alcuni titoli riescono ad infonderci e quel coinvolgimento che proviamo verso alcuni giochi dotati di una trama intricata e sorprendente, tanto che, ormai sono paragonabili senza problemi ad un film per il grande schermo o ad un valido romanzo.

Questo briciolo di paura è dato anche dalla mentalità comune, di chi non ha mai preso un controller in mano, riguardo l’idea che i videogiochi sono nocivi per la salute, sia fisica che mentale. Essendo un’attività da fare in salotto o in camera nostra, i videogiochi ci impongono una sedentarietà che non ci aiuta per il nostro sviluppo fisico ed un’inibizione verso la socialità visto che fino a poco tempo fa c’era poca possibilità di utilizzare il multiplayer.

Un salutista personale con My Health Coach

Ma chi l’ha detto che i videogiochi non fanno bene ai videogiocatori? Da sempre i genitori e soprattutto chi non ha molta pratica con console e aggeggi elettronici vari taccia come macchine del diavolo questi gioielli dell’intrattenimento additando l’uso degli stessi come oggetto di alienazione e fonte di pigrizia cronica per i poveri utenti che si divertono con il proprio gioco preferito.

Ma i tempi devono cambiare e per fortuna stanno cambiando. Dapprima abbiamo coltivato il nostro cervello con le sfide di calcolo e intelligenza di Brain Training e affini, ma dopo aver migliorato le nostre prestazioni mentali non sarebbe ora di fare qualcosa anche per il fisico? L’unica cosa, diciamolo, abbastanza vera è che l’uso smodato delle console casalinghe è quello di costringerci alla sedentarietà facendoci metter su magari quel chiletto di troppo.

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