Twisted Metal all’E3, presentato il nuovo episodio


Ryu e Ken hanno fatto storie nei loro preziosi kimono tradizionali, tutti intenti a darsele di santa ragione insieme a tutta la combriccola di personaggi che da vent’anni animano le lotte furiose dei vari capitoli che compongono la saga di Street Fighter, tra cinesine tutto pepe con gambe letali quanto conturbanti o lottatori di sumo che a dispetto della grande massa corporea riescono anche ad essere agili quanto potenti in battaglia.

Ma chi l’ha detto che soltanto omaccioni nerboruti, gentili donzelle apparentemente innocenti ma in realtà pericolose quanto soldati armati fino ai denti e pittoreschi cavaliere pronti ad un duello all’arma bianca possono essere gli unici personaggi con cui darsi battaglia nel mondo dei videogiochi? Chi ha qualche annetto in più conoscerà sicuramente la saga di Twisted Metal che sostituisce alle persone in carne ed ossa dei possenti veicoli.

Twisted Metal su PS3, ancora smentite dal suo creatore


I giocatori non di primissimo pelo che bazzicano l’ambiente videoludico ormai da qualche annetto e non hanno acquistato una delle console attualmente in commercio per entrare a far parte degli appassionati delle macchine da gioco ma hanno già attraversato qualche generazione di console, probabilmente ricorderà un gioco molto divertente ed appassionante che intrigò in special modo chi adora guidare delle auto virtuali non soltanto per gare all’ultimo traguardo.

Il suo nome era Twisted Metal e si trattava di un gioco capace di coniugare un’atmosfera piuttosto punk e da cattivi ragazzi, con un branco di auto impazzite dalle più sgargianti soluzioni, andando dal camioncino dei gelati in realtà truccato per far più danni possibili ad una sorta di macchinona radiocomandata brutale e feroce contro le vetture avversarie, il tutto in una lotta all’ultimo rombo di motore utilizzando le varie armi disponibili.

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